Il Bosco

La sezione dedicata all’ambiente, curata dal Prof. Girolamo Fiorentino, introduce il visitatore al paesaggio fisico del Bosco Belvedere, l’esteso ecosistema boschivo che per secoli ha caratterizzato questa parte del Salento, attestato storicamente dall’età romana fino agli inizi del secolo scorso.

Il percorso comprende un plastico ricostruttivo del bosco e del sottosuolo, con uno spaccato che permette di leggere una sezione del bosco e delle formazioni geologiche sottostanti, accompagnato da campioni di roccia disposti in colonna stratigrafica.

I pannelli illustrano le essenze vegetali del Bosco Belvedere — querce, erica e le altre specie tipiche, presentate anche attraverso sezioni dendrologiche — e gli animali del bosco, a cura del Prof. Jacopo De Grossi Mazzorin, con ossa di cervo e maiale selvatico provenienti da contesti archeologici della Località Scorpo.

Una parte importante della sezione è dedicata al bosco nelle fonti storiche: la cartografia storica documenta l’estensione del Bosco Belvedere attraverso il Sumario di Simancas (prima metà del 1500) e le fonti sulla Palude o Lago di Sombrino, fino alla situazione del territorio oggi.

Tra i materiali didattici spicca la sezione trasversale di un tronco di quercia con la sequenza degli anelli annuali degli ultimi 300–400 anni: centottant’anni di storia raccontati da una quercia.