La Chiesa Matrice di Supersano

Nel cuore del borgo sorge la Chiesa Matrice di San Michele Arcangelo, la chiesa madre di Supersano, a pochi passi dal Castello sede del museo. Sorge sulle fondamenta di una piccola chiesa, abbattuta nel 1723 per la precarietà delle strutture portanti e per le dimensioni troppo ridotte: già nel 1711 il vicario capitolare di Ugento, mons. De Rossi, riportava che Supersano non aveva una chiesa capiente ad ospitare neppure 150 fedeli.

I lavori di ricostruzione si protrassero per molti anni e la chiesa venne inaugurata nell’aprile del 1740. Nel 1741 venne eretto l’altare maggiore per volontà di Lucrezia De Capua, principessa di Tricase; nel 1743 l’edificio fu danneggiato dal terremoto che scosse gran parte della penisola salentina. Preesistente alla ricostruzione è la cappella di San Michele, rifatta e decorata nel 1735 a cura di Marcello Filomarini, vescovo di Mileto.

Nel 1933 furono realizzati due bracci, che diedero all’edificio l’attuale forma a croce latina. Nel 1955, per l’allargamento della strada prospiciente, la facciata principale fu smontata pezzo per pezzo, arretrata di qualche metro e rimontata com’è oggi.

La facciata, in conci di carparo, è divisa in due ordini da una trabeazione; il portale d’ingresso è affiancato da due nicchie con le statue degli apostoli Pietro e Paolo. Tra il portale e la finestra è presente un’incisione lapidea con il vecchio stemma di Supersano: una quercia tra le lettere SP maiuscole. L’interno è scandito da due brevi cappelle per lato, ospitanti altari con relative tele.

Fonte: Comune di Supersano